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Pittore, ceramista e scultore italiano, è stato l'inventore della corrente dello spazialismo. La sua arte definisce il mondo in cui viviamo uscendo dalla superficie pittorica, infrangendola, bucandola, tagliandola. Lucio Fontana incardina la propria esperienza artistica sul gesto, inteso come creatore di nuovi spazi. Particolarmente interessante è il suo tentativo di superare i limiti della pittura (e della sua bidimensionalità), così come quelli della scultura (e della sua forma tridimensionale chiusa), attraverso una manipolazione dello spazio fisico e dell'ambiente. L'artista si dedica pertanto alla progettazione di ambienti spaziali fatti di stanze e corridoi in cui interviene utilizzando vari mezzi - luci al neon, strutture e materiali diversi - nell'intento di creare un luogo di libertà emotiva allo spettatore. Andando quasi sempre smantellati al termine degli eventi per cui erano stati concepiti, questi ambienti sono stati ricostruiti. Negli scatti che seguono si può ammirare la ricostruzione della struttura al neon installata a partire dal 2010 sul soffitto del Museo del Novecento a Milano.

Né pittura né scultura, ma una forma luminosa nello spazio: libertà emotiva dell’osservatore


Si va formando una nuova estetica, forme luminose attraverso gli spazi. Movimento, colore, tempo e spazio sono i concetti della nuova arte

Con le risorse della tecnica moderna, faremo apparire nel cielo forme artificiali, arcobaleni di meraviglia, scritte luminose



La stessa tensione anima la ricerca di Fontana anche quando questa si svolge nei limiti bidimensionali della tela. Il senso di un'interruzione traumatica della continuità di una superficie viene drammaticamente introdotto nella serie Concetti spaziali. Gli interventi gestuali dell'artista non consistono tanto nel dipingere, quanto nel tagliare togliendo unità e completezza. I tagli deturpano le tele come altrettante ferite. Dai labbri netti e decisi degli squarci, si deduce che essi sono condotti con la razionalità di un bisturi e non con l'improvvisazione di un pugnale. Dunque il significato che assumono non è pessimistico e distruttivo ma piuttosto indagatore, come suggerisce lo stesso titolo, di un concetto spaziale diverso. Varie sono le tipologie di Concetto spaziale che l'artista mette a punto fin dalla fine degli anni Cinquanta. Oltre ai tagli che feriscono la tela, infatti, egli sperimenterà anche altre modalità di intervento, come le perforazioni su lastra di alluminio.








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