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Affascinante castello medievale situato a un'altitudine di 1.464 metri s.l.m., è noto per la sua maestosa posizione sulle montagne del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed è considerato uno dei simboli dell'Abruzzo e tra i più elevati d'Italia e d'Europa. La posizione baricentrica tra l'altopiano di Campo Imperatore a nord, l'altopiano di Navelli a sud-ovest e la valle del Tirino a sud-est, la rendeva una delle principali fortificazioni dell'Abruzzo e permetteva il controllo del territorio sia dal punto di vista difensivo, sia per quanto riguarda i percorsi legati alla transumanza. Era utilizzato come punto d'osservazione militare in comunicazione con altre torri e castelli vicini, sino al mare Adriatico.
La fondazione del castello si fa risalire a Ruggero II d'Altavilla, che ne promosse l'edificazione probabilmente dopo la conquista normanna del 1140; tuttavia il primo documento storico che ne cita il nome è datato al 1239, mentre il primo che ne attesta la presenza al 1380. Alcune fonti ritengono che la struttura possa essere stata costruita sui resti di una preesistente fortificazione d'origine romana. Fu inserito in un complesso sistema di fortificazioni, a scopo difensivo, che controllavano le vallate abruzzesi; per la sua vicinanza al vasto bacino pastorale di Campo Imperatore, il castello ebbe un ruolo importante relativamente ai percorsi della transumanza.
Nel 1703 si verificò un violento terremoto che danneggiò il castello e distrusse quasi interamente il borgo sottostante; nei decenni seguenti, terminata la sua funzione strategica, il castello fu lasciato in stato di abbandono e l'intera rocca andò in declino, fino a risultare completamente disabitata nel 1957.
Rocca Calascio e il suo castello sono diventati una delle principali mete turistiche della provincia dell'Aquila e, nel 2019, il castello è stato inserito da National Geographic nella lista dei 15 più belli al mondo. La sua posizione spettacolare e la sua storia affascinante la rendono una meta turistica popolare per gli amanti della storia e dell'architettura medievale e anche per essere stata utilizzata come location in diversi film, notevolmente nel film "Il nome della rosa" tratto dall'omonimo romanzo di Umberto Eco e nel film "Ladyhawke" del 1985. Proprio a partire dagli anni ottanta del XX secolo, infatti, sull'onda del successo delle ambientazioni di "Ladyhawke" del 1985, il castello è stato sottoposto a lavori di restauro e consolidamento e alcune abitazioni del borgo medievale sono state recuperate. Il primo lungometraggio ambientato alla Rocca è Amici miei - Atto IIº (Italia, 1982). Successivamente, è stata la volta di Ladyhawke (USA, 1985) in cui la rocca (allora non ancora restaurata) era il rifugio dell'eremita impersonato da Leo McKern. In seguito, sono stati ambientati qui Il viaggio della sposa (Italia, 1997) e L'orizzonte degli eventi (Italia, 2005). La rocca è visibile anche in alcune scene del film The American (USA, 2010) con George Clooney, interamente girato nella provincia dell'Aquila, in particolare tra Sulmona, Castel del Monte, Capestrano, Calascio e Castelvecchio Calvisio. Rocca Calascio è stato anche set di alcune serie televisive, tra cui le produzioni della Rai La piovra 7 - Indagine sulla morte del commissario Cattani (Italia, 1995) e Padre Pio - Tra cielo e terra (Italia, 2006).
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