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EREDITÀ DELL'ARTE ANTICA

Pittura vascolare greca

IL PERIODO DI FORMAZIONE (XII-VIII sec. A.C.)

 

Il cosiddetto Periodo di formazione apre all'autonomo sviluppo della civiltà greca. Nascono così le prime le prime poleis. La polis rappresenta un modello urbano ma anche - e forse soprattutto - un modello di organizzazione sociale e di convivenza civile. Essa si compone di più parti, tra loro legate da precise relazioni di carattere sociale, politico ed economico: l'acropoli, posta generalmente alla sommità di un colle, è la parte alta della polis e rappresenta il centro ideale della città e il luogo sacro per eccellenza; l'àsty, o città bassa, si estende ai piedi dell'acropoli e rappresenta la città vera e propria, con le case di abitazione, le botteghe e gli edifici pubblici. Al centro di essa si apre l'agorà, che è la piazza principale della polis costituendone il cuore sociale e civile; la chòra, cioè la campagna, è il territorio circostante la polis, dal quale l'intera città trae il proprio indispensabile sostentamento. Essa a sua volta è suddivisa in varie kòmai (villaggi agricoli), nelle quali vivono contadini e pastori. La chòra, in altre parole, costituisce il cuore economico e produttivo della polis.
Il Periodo di formazione è noto anche come Periodo geometrico e coincide, almeno in parte, con quello che gli storici indicano come Medioevo ellenico, caratterizzato essenzialmente dalla calata dei Dori, dalla fondazione delle prime città e dall'inizio di un'importante e diffusa produzione ceramica con decorazioni geometriche. Di questo periodo non abbiamo testimonianze dirette di arte pittorica in compenso, però, sono stati rinvenuti molti oggetti di arte vascolare, tutti dipinti con decorazioni geometriche di grande precisione e fantasia.

CERAMICA A FIGURE ROSSE - BRITISH MUSEUM, LONDRA

La ceramica a figure rosse fu una tecnica per la decorazione di vasi in terracotta introdotta ad Atene nel 530 a.C. che sostituì gradualmente la più antica tecnica della ceramica a figure nere introdotta dal Pittore di Euphiletos, ceramografo attico attivo tra il 530 e il 520 a.C.. Fu il primo tra gli artigiani del Ceramico a specializzarsi nella decorazione delle anfore panatenaiche, le quali avevano raggiunto a questa data una decorazione standard. I nuovi ceramografi a figure rosse che si erano formati nello stile a figure nere continuarono a utilizzare per circa trent'anni la vecchia tecnica, spesso adoperandole entrambe su uno stesso vaso o utilizzando le incisioni per alcuni dettagli delle figure rosse. La nuova tecnica di ceramica favorì un alto grado di specializzazione tra gli artisti. Nel periodo delle figure rosse si differenziarono i pittori di vasi e i pittori di coppe.
Delle cinque scuole ceramiche fiorite in Magna Grecia, attive nella tecnica a figure rosse (lucana, apula, campana, pestaña e siciliana), la lucana e l'apula sembrano avere avuto inizio per prime, subito dopo il 440 a.C. Il primo artista noto della scuola lucana è il Pittore di Pisticci, che trae il suo nome dall'omonima località a O di Metaponto, dove si rinvenne un certo numero di vasi attribuitigli. Lo stile della sua prima produzione è assai vicino a quello dei contemporanei pittori attici, in modo particolare quelli del Gruppo di Polygnotos, tanto da far pensare che, benché non siano stati rinvenuti in Grecia vasi da lui decorati, egli apprese la sua arte al Ceramico di Atene prima di emigrare in Italia meridionale. L'unico elemento decisivo che ci consente di assegnare alcuni dei suoi primi vasi a una bottega italiota è il colore pallido dell'argilla con cui sono stati realizzati.

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