














Barbara Angiolini - All rights reserved















La Chiesa di Santa Maria della Pietà è situata vicino alla Rocca di Calascio, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio e a Campo Imperatore, all'altezza di circa 1500 metri sul livello del mare e immersa nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
La valle deve la fama alla sua grande importanza storica: sul fondo valle infatti è ancora visibile e ottimamente conservato l'antico tratturo. Il luogo, particolarmente suggestivo e panoramico domina dall'alto la piana di Navelli, ed è sempre meta di escursionismo naturalistico. Costruita nel 1596 sul luogo dove, secondo la leggenda, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti, la chiesa è un esempio di architettura sacra medievale e rappresenta un luogo di grande importanza storica e culturale in Abruzzo.
Fondata probabilmente su una preesistente edicola rinascimentale, presenta una struttura esterna a pianta ottagonale con un ambiente adibito a sacrestia appoggiato a una delle facciate e una cupola a otto spicchi.
La struttura architettonica con cui si presenta la chiesa di santa Maria della Pietà ha tratti molto comuni dell'architettura abruzzese e dell'Italia centrosettentrionale; le forme, le linee e i vari elementi strutturali ricordano visibilmente lo stile del Brunelleschi e del Bramante, personalità che hanno molto operato in quest'area in epoca rinascimentale. Alcune fonti, anche se non verificate, sostengono che la Chiesa sia stata costruita a partire proprio da alcuni bozzetti del Bramante; questa però è più una leggenda che una certezza.
Il portale principale, chiuso da una porta lignea, è in stile barocco ed è orientato verso sud, sormontato da un timpano ad arco interrotto da una piccola edicola; a destra e a sinistra altre due piccole edicole anch'esse vuote.
L'interno presenta un dipinto raffigurante la Vergine miracolosa e una scultura di San Michele Arcangelo inserita in una nicchia arricchita con stucchi in stile barocco che raffigura l'evento a cui secondo la tradizione si deve la costruzione della chiesa stessa (la cacciata dei briganti).
La chiesa è raramente aperta al pubblico, si tratta infatti di un sito particolarmente difficile da visitare internamente.



Barbara Angiolini - All rights reserved